Integrazione nota stampa su sequestro false bottiglie di Brunello di Montalcino

Montalcino – 29 maggio 2104 - In seguito alla conferenza stampa tenutasi quest’oggi a Siena sul  sequestro - condotto dai Carabinieri del reparto operativo di Siena con il supporto dell’ICQRF  di Firenze – di false  bottiglie di Brunello di Montalcino, Chianti e Sagrantino, il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci ha voluto ulteriormente commentare come sia “emerso in modo evidente ed inequivocabile la totale estraneità dei produttori e del territorio. Tutta la vicenda si è svolta lontano da Montalcino ed ha visto protagonisti personaggi che nulla hanno a che vedere con il mondo del vino ed il territorio della DOCG. E’ stata messa in piedi una filiera con l’obiettivo di sfruttare in modo fraudolento la fiducia creata in questi decenni da chi ha puntato molto sulla qualità e trasparenza. Persino l’etichetta del vino messo in commercio è di pura fantasia così come è stato inventato di sana pianta il nome dell’azienda che ovviamente non ha nessun legame con il territorio. “ La vicenda danneggia non solo noi,  come grande marchio internazionale del vino, ma tutta la produzione italiana di qualità”.