LA NUOVA FORMULA PREMIA IL GRANDE ROSSO TOSCANO: REGISTRATO IL “TUTTO ESAURITO” AL BENVENUTO BRUNELLO:

Si è conclusa a Montalcino la 25° edizione di Benvenuto Brunello

 

A fianco degli oltre 250 giornalisti provenienti da tutto il mondo ed ai molti operatori, quest’anno anche più di 600 wine lovers che, ammessi per la prima volta, hanno risposto con entusiasmo. Bene anche il dibattito di sabato mattina, che ha visto la partecipazione dei big dell’informazione e comunicazione enogastronomica Luciano Ferraro, Monica Larner, Gioacchino Bonsignore, Marco Do, Charlie Arturaola

 

Montalcino, 22 febbraio 2017 – La formula che puntava su nuovi contenuti e sull’apertura al pubblico ha dato ragione al Consorzio del Brunello di Montalcino. Si è infatti conclusa con numeri sicuramente molto positivi la 25° edizione di Benvenuto Brunello, che quest’anno per la prima volta ha aperto le porte ai wine lovers di tutto il mondo. Più di 3.300 le presenze nei 4 giorni dell’anteprima tra giornalisti italiani e internazionali, operatori del settore e semplici appassionati, tutti accorsi ad assaggiare il Brunello 2012 e il Rosso 2015, grandi protagonisti di Benvenuto Brunello 2017.   

 

«C’era molta attesa per l’annata a 5 stelle del 2012, che ha ampiamente soddisfatto le aspettative – ha commentato il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni. Sono molti i giornalisti ed i critici che hanno espresso giudizi positivi, condividendo la nostra indicazione data cinque anni fa. Lo stesso vale per la vendemmia 2016 che pare abbia incontrato il gradimento di molti esperti. Riteniamo ottima anche la risposta da parte del pubblico di wine lovers, per la prima invitati a partecipare. L’introduzione del biglietto ed una maggiore attenzione al pre- accredito hanno consentito infatti di poter avere flussi notevoli senza però andare ad intaccare la qualità delle degustazioni e dell’evento. Siamo sulla strada giusta ed ogni anno lavoreremo per migliorare anche l’aspettodelle relazioni con il nostro appassionato estimatore. La volontà è quella quindi di replicare anche il prossimo anno».

 

Le giornate di venerdì e sabato hanno visto protagonista la stampa, con più di 250 giornalisti provenienti dall’Italia e dal mondo, dall’Australia agli USA passando da Russia, Cina, Francia, Germania, UK, India, Hong Kong, Norvegia ecc. Sabato e domenica gli stand dei produttori sono invece stati presi d’assalto dagli operatori del settore, tra ristoratori, importatori, proprietari di enoteche, e dai wine lovers, accorsi a Montalcino per non perdere questa straordinaria opportunità.

 

Protagonista dei lavori anche il Convegno “Che Brunello Sarà il territorio di Montalcino nel futuro” (http://www.brunello.tv/) condotto da Luciano Ferraro del Corriere della Sera e blog Divini, esperto di vino, che ha moderato e stimolato la giornalista e critica per The Wine Advocate Monica Larner, il sommelier di fama internazionale ed attore Charlie Arturaola (The duel of Wine), il giornalista e responsabile della rubrica TG5 Gusto Giacchino Bonsignore e il Direttore della Comunicazione Michelin Italia Marco Do. Tutti concordi con Monica Larner, che ha parlato di un nuovo capitolo per il Brunello, e che ha indicato, insieme a Bonsignore ed Artuaraola, la necessità di trasformare l’unicità ed eccellenza del territorio e della sua comunità di produttori nella strada maestra per valorizzare il brand. Anche perché, come ha aggiunto Marco Do, la grande gastronomia legata ai territorio solo in Italia muove 280 milioni di euro. 

 

 

Insieme al vino, l’altro grande protagonista della manifestazione è stata la Guida Rossa MIchelin, che ha firmato la piastrella celebrativa della vendemmia 2016 a 5 stelle. Nel suo intervento Marco Do, Responsabile della Comunicazione Michelin Italia, ha commentato: “abbiamo accettato con molto entusiasmo l’invito fattoci dal Consorzio del Brunello perché crediamo ci sia un forte legame tra i nostri due brand. La missione di entrambi è quella di garantire sempre e comunque il massimo della qualità perché la credibilità e la reputazione passano proprio dalla capacità di essere trasparenti e rigorosi adottando criteri e comportamenti condivisi e riconosciuti in tutto il mondo. Lo stesso vale per le partnership  ed i progetti editoriali che portiamo avanti. Lo vogliono i nostri lettori, lo vogliono i wine lovers e gli appassionati. Non è un caso che da oltre 60 anni Michelin sia il riferimento assoluto per la gastronomia mondiale, e lo stesso valga per il Brunello che è uno dei brandi italiani più conosciuti a livello internazionale”.