La chiave per la bellezza è il lavoro e la passione. Lazzeretti, amore quotidiano per Montalcino e il Brunello

Cosa significa a 18 anni mettersi in gioco, rischiare, dare un’impronta precisa alla tua vita e sapere che ogni giorno c’è una sfida, spesso difficile, da affrontare e vincere? Chissà se Marco Lazzeretti, nell’ormai lontano 2001, si era fatto tutte queste domande oppure aveva preferito affidarsi a quel sano entusiasmo giovanile che trasforma ogni ostacolo in una opportunità. Di certo c’è che un messaggio ben chiaro in testa lo aveva, e portava la firma di nonno Pietro, la persona da cui aveva ricevuto questo pregiato fazzoletto di terra che aspettava soltanto di fare il salto di qualità. “Nonno – spiega Marco Lazzeretti – mi disse queste parole: ricordati che la vite e il campo richiedono tempo, passione e sacrifici, la terra è bassa. Ancora oggi non le ho dimenticate”. Partito quasi da zero, Marco si è rimboccato le maniche e i risultati si vedono a vista d’occhio. Merito suo ma anche della sorella Lucia che nel 2004 è entrata a dargli una mano. Oggi l’azienda Lazzeretti conta 20 ettari complessivi di cui 6 a vigneto. La produzione annua supera le 25.000 bottiglie (18.000/20.000 di Brunello di Montalcino e 8.000/10.000 di Rosso di Montalcino, nelle annate migliori viene fatta anche la Riserva) destinate quasi completamente all’export con Stati Uniti, Canada, Russia e Nord Europa primi mercati di riferimento.

La prima vendemmia risale all’annata 2001, un anno di svolta per questa piccola azienda a gestione familiare che si trova nel versante nord della collina di Montalcino. Marco è di poche parole, come tutte le persone concrete preferisce far parlare i fatti. E mantenere una grande umiltà. “Ogni giorno bisogna essere umili nel lavoro, ci vuole dedizione e sacrificio e non fare l’errore di pensare di essere arrivati. Noi siamo contenti, sta andando tutto bene, vogliamo continuare la nostra crescita”. Lazzeretti produce anche grappa e in quei terreni, tenuti come giardini, ci sono anche degli oliveti, altro simbolo della ricchezza naturale di Montalcino, da cui nasce un prelibato olio extra vergine di oliva. Un’azienda giovane, dinamica ed elegante, aspetto quest’ultimo che viene messo in risalto anche dalle etichette delle bottiglie realizzate dall’artista e stilista locale Costanza Turchi, amica di lunga data di Marco Lazzeretti. In questa tenuta c’è tutta la genuinità della gestione familiare, la pazienza e l’amore nella cura dei dettagli e un’ospitalità che vale la pena conoscere. Lucia accoglie i clienti spiegando nei dettagli tutto il lavoro che c’è dietro ad ogni bottiglia, racconta come avvengono le fasi di lavorazione e quel mix di fatica e soddisfazione che sono il sale della vita per ogni produttore. Marco e Lucia sono il cuore e l’anima di questo gioiellino che vuole brillare sempre di più.

“Negli anni – continua Marco Lazzeretti – abbiamo fatto tanti investimenti e continueremo a farli, passo dopo passo, con pazienza e lungimiranza proseguiremo su questa strada. Il bello di essere piccoli? Seguire tutta la filiera, dalla vigna alla vendita: certo, non è semplice ma possiamo dire che è molto gratificante. Chi viene a trovarci viene accolto come in famiglia, il nostro prodotto viene apprezzato e siamo contenti. Non vogliamo espanderci troppo, l’obiettivo è quello di continuare a lavorare bene”. Questi ragazzi sanno bene come fare, nonno sarà sicuramente orgoglioso di loro. Proprio sotto questa terra fertile che guarda il cielo azzurro di Montalcino, anni fa è stata ritrovata la vecchia chiave della cantina che ancora oggi è custodita gelosamente come un portafortuna. Un segno del destino, chissà, di certo c’è che la chiave per aprire la porta della bellezza e delle cose fatte, Marco e Lucia l’avevano trovata subito.