Un giardino di un ettaro dove il Brunello nasce accanto a Sant’Antimo: ecco il gioiello della famiglia Machetti

Un giardino con una vista panoramica mozzafiato dove nasce uno dei vini più prestigiosi al mondo, il Brunello di Montalcino. Un ettaro di meraviglia e una storia giovane ma con radici ben salde in questo territorio: l’azienda Machetti è una realtà ambiziosa e con le idee chiare per il futuro. “La nostra storia è recente – spiega Alberto Machetti – il babbo (Ademaro ndr) è nato a Montalcino ma ha sempre avuto un altro lavoro. Grazie a Giuseppe Bianchini di Ciacci Piccolomini d’Aragona si convinse ad entrare nel mondo del vino. Fu allora, era il 1994, che mise in piedi la Tenuta Oliveto, due ettari a Castelnuovo dell’Abate che divennero dodici negli anni Duemila”. Nel 2012 ci fu la vendita a Tenuta Buon Tempo (dove attualmente Alberto lavora come direttore) ma la passione quando si accende è difficile placarla. E così non passa molto tempo che la famiglia Machetti si innamora di una piccola vigna-giardino di un ettaro che si trova attaccata alla meravigliosa abbazia di Sant’Antimo. Questo piccolo appezzamento diventa subito la “Vigna dei Frati” e si crea un legame speciale istantaneo dovuto anche alla vicinanza con il podere di nascita di Aldemaro, Terrarossa.

“Nel 2014 è stata fatta la prima vendemmia – spiega Alberto Machetti – il prossimo anno uscirà la Riserva 2015. Nelle prime tre annate produrremo solo la Riserva, in futuro faremo le nostre valutazioni ma l’idea è di continuare così o di saltare l’annata. Uscirà un solo vino ogni anno”. Una scelta orientata sulla qualità anche per fare di questa piccola produzione (2.500/3.500 le bottiglie stimate) un gioiello per veri intenditori. “Alle scelte agronomiche ci penso io, per le lavorazioni tipiche della cantina ci appoggiamo a Roberto Cipresso. Vogliamo mantenere la nostra dimensione a misura di giardino e continuare a migliorare. La vigna ha 20 anni, abbiamo margini di crescita: il terreno è molto ricco e la nostra esposizione è a nord e quindi fredda: abbiamo il bosco sui tre lati, la maturazione è tardiva e questo ci consente di avere dei risultati fantastici anche nelle annate più calde”.

Giorno per giorno i risultati si vedono, non c’è fretta nella famiglia Machetti ma soltanto voglia di portare avanti un progetto che ha tutte le carte in regola per dare grandi soddisfazioni. Il “giardino dei sogni” è già un’invidiabile realtà nel segno del Brunello di Montalcino.