Dante, le donne e il vino nel “Tempio del Brunello”: al via gli eventi di “InChiostro” nel nuovo Museo emozionale di Montalcino

“Guarda il calor del sol che si fa vino, giunto a l’omor che della vite cola”: sono questi i versi più belli che Dante dedica al vino, che è vizio, ma anche metafora del mistero stesso della vita, perché attraverso la trasformazione dell’uva in vino, il Sommo Poeta evoca l’anima umana che s’infonde nello spirito della natura nel Purgatorio nella “Divina Commedia”. Dove anche la donna è vita, amore e bellezza, rappresentata da tante figure femminili consegnate all’eternità da uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. Un’opera colossale che, a 700 anni dalla morte del “padre” della lingua italiana (il 14 settembre del 1321), racconterà ancora oggi chi siamo, i nostri difetti e le nostre virtù, a “diVino Dante: volti e storie della Commedia”, evento che l’11 settembre dà il via a “InChiostro”, il ciclo di incontri tra cultura, arte, spiritualità, scoperta del territorio, sport ed enogastronomia al “Tempio del Brunello”, il nuovo Museo immersivo ed emozionale dedicato al Brunello, a Montalcino nell’antico Complesso Museale di Sant’Agostino, ideato da Opera Laboratori insieme all’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino e il Comune di Montalcino nel progetto “L’Oro di Montalcino”. Nei calici il Brunello che ha dedicato a Dante un’etichetta speciale della grandissima annata 2015.

Sullo sfondo dei chiostri del Complesso museale di Sant’Agostino, Carmine Mastroianni, archeologo, latinista e ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma, presenterà il suo libro “I Cento volti di Dante. La Divina Commedia in 100 (e più) personaggi” dove illustra alcune delle figure più famose della “Commedia” attualizzandole attraverso citazioni dalla storia e dalla musica contemporanee, perché, sostiene lo studioso, “leggere la Divina Commedia significa porsi innanzi a uno specchio: ognuno può vederci riflesso il meglio o, più spesso, il peggio della propria anima”. Lo scrittore Claudio Leoni modererà e leggerà passi dalla “Divina Commedia”, mentre gli intermezzi musicali saranno affidati alla chitarra di Gianfranco Federico.

Il pubblico potrà partecipare ad una degustazione a “tema dantesco” all’Enoteca Bistrot, guidata da esperte sommelier, dove i vini saranno divisi in tre classificazioni a seconda degli stati d’animo: quelli della passione, che rappresentano l’Inferno, quelli della meditazione, tipica del Purgatorio, e quelli della contemplazione, che simboleggiano il Paradiso. “Una degustazione di 5-6 produttori del territorio legati dal filo comune di Dante, donna e vino”, sottolinea Monica Tiezzi, alla guida dell’azienda di famiglia a Montalcino che ha dedicato a Dante un’etichetta speciale del Brunello Poggio Cerrino 2015, ispirata dalla figlia Rachele, grande appassionata del Sommo Poeta. “Quando Carmine Mastroianni, appassionato di vino, ha visto quest’etichetta – spiega Monica Tiezzi – ha pensato di fare a Montalcino la prima presentazione del libro. E siccome le cose sono belle quando vengono condivise, abbiamo scelto i chiostri di Sant’Agostino, in accordo con Opera Laboratori, invitando altri produttori. Perché Dante stimola, offre l’occasione per un lavoro di équipe. C’è il tema del vino, c’è il tema delle donne, che conducono alla salvezza. E l’11 settembre è una data significativa, perché siamo alla vigilia dei 700 anni dalla morte”.

Per info e prenotazioni 0577 286300 – orodimontalcino@operalaboratori.com. Il costo è di 25 euro. Per accedere è necessario il green pass.